LA FONTANA GRANDE

La chiesa di San Giovanni in Fonte era collegata con la Fontana Grande ed era Sede dell'antica Confraternita dei Raccomandati, la cui storia religiosa, sociale ed artistica di schietta marca popolare, ha lasciato un'orma profonda nella nostra Cittą.

Lo attestano gli Ospedali Riuniti e la splendida tavola della Madonna dei Raccomandati di Cola da Orte, alunno del Pinturicchio.

Con la demolizione di San Giovanni in Fonte, che aveva la vasca battesimale allo stesso livello della fontana, si venne a realizzare anche l'altra esigenza dell'ampliamento della fontana, che assunse anch'essa l'aspetto attuale.

Alla Fontana Grande gli Statuti del 1584 dedicano due capitoli: il capitolo 13 e il 27 del libro IV, con il primo si comminava la pena di 10 libre per colui che avesse deviato o dirottato l'acqua della fontana sita in piazza del Comune e imponeva che l'acqua proveniente dall'acquedotto doveva essere attinta solo nella fontana di piazza oppure nella fontana di San Gregorio o nella cisterna dei frati minori a San Bernardino. Con il secondo si puniva con 40 soldi di multa chiunque avesse sporcato o vi avesse gettato immondizia.

Un custode, incaricato dai Priori, era tenuto a pulirla e tenere le chiavi della "porta" che a nessuno era lecito aprire all'infuori di lui.