CHIESA DI SANT'ANTONIO DA PADOVA

IN ORTE SCALO


La Chiesa di Sant'Antonio di Orte Scalo, progettata dall'lng. Salvatore Passeri e dalla figlia Architetto Valerio Passeri, è stata ideata dal Parroco Rev. Padre Geremia Subiaco, che ispirò gli Autori a progettare una Chiesa le cui linee ricordassero lo stile delle Chiese del viterbese.

Il progetto ebbe la sua realizzazione con la posa della prima pietra il giorno 13 giugno 1932.

La Chiesa sorge su pianta rettangolare a tre navate, di cui la centrale larga m. 10 (dieci) e le laterali m. 5 (cinque), per una profondità di m. 30 (trenta) oltre un corpo avanzato sporgente, con pianta poligonale profondo 7 metri, in corrispondenza all'altare maggiore.

In elevazione la navata centrale è alta 22 metri (ventidue) e le navate laterali 14 metri (quattordici).

La struttura portante è stata progettata ed eseguita in cemento armato. Essa è costituita da sette robusti portali in cemento armato collegati con correnti anch'essi in cemento armato. I telai in cemento armato poggiano su di una fondazione in muratura che raggiunge il piano di posa stabile del terreno sottostante.

La copertura a tetto poggia sulla parte superiore dei telai in cemento armato formanti incavallature del tetto.

I muri di tamponatura sono in mattoni a paramento misto.

I lavori furono iniziati nell'aprile del 1933 e proseguirono ininterrottamente. La costruzione della struttura portante in cemento armato venne affidata alla Società Peloritana Anonima Costruzioni Edilizie (P.A.C.E.), impresa di importanza nazionale e specializzata per costruzioni in cemento armato.

Le opere murarie furono eseguite in economia dai muratori locali Cttaviani-Bernardino.

Terminati i lavori di cemento armato e le murature è stato dato corso ai lavori di rifinitura della Chiesa.

I lavori di decorazione dei prospetti e dell'interno della Chiesa furono eseguiti dal Prof. Pasqualotto e da operai alle sue dipendenze.

I lavori di pavimentazione esterna in travertino, e la pavimentazione interna vennero eseguiti dalla Ditta Paccosi di Viterbo.

Le vetrate comuni ed artistiche furono progettate ed eseguite dallo studio del Prof; Giulio Cesare Giuliani di Roma.

L'altare in marmo e tutte le opere relative, il pulpito ed il battistero sono state eseguite dalla Ditta Paccosì.

Le opere di falegnameria ed ebanisteria dalla Ditta Fratelli Mindel di Civita Castellana. Le opere in ferro dal fabbro Giuseppe Canali di Orte.

I mosaici furono eseguiti dal Professor Monticelli della scuola Vaticana. La decorazione fu ideata ed eseguito dal P. Samuele Puri O.F.M. e dal suo discepolo Martino Carrocci. E dopo i danni causati dal bombardamento fu restituita dal P. Andrea Martini O.F.M.

Alla Chiesa è annesso un maestoso campanile in pietra e mattoni anch'esso progettato dall'Arch. Valeria Passeri. Esso da un plinto basale di m. 8 x 8 si slancia per 44 metri terminando con una cuspide sormontata dalla croce. Per 20 metri fu costruito prima della guerra. il restante in due riprese dopo la guerra dalla Ditta locale Santori Ignazio in collaborazione con Berti Duilio.

Nel castello campanario sono tre campane rispettivamente di quintali 11, 5 e i della Fonderia Pasqualini di Fermo. Tutte queste opere sono state ideate, ed eseguite sotto il costante e continuo controllo del Rev. padre Geremia Subiaco, il quale per la parte tecnica si è servito dell'opera dei progettisti della Chiese e di altri tecnici di provata capacità, allo scopo di costruire un tempio che attraverso il tempo ricordi il periodo nel quale è stato edificato, e le vicende; poichè nel bombardamento del 29 agosto 1943 la Chiesa fu danneggiata e tuttora si notano sul prospetto i segni dei bombardamenti.

Le opere che resistettero furono l'ossatura portante in cemento armato e le murature.

La copertura, le volte, le vetrate e quasi tutte le opere di rifinitura sono state rifatte.

Va dato particolare merito al Bev. Padre Geremia che ha quasi completato tutti i lavori per ripristinare arredare e rifinire la Chiesa, che resterà nel tempo ad imperituro ricordo dell'ideatore e dei suoi collaboratori tutti.

Restino eternate le date che segnano i passi di un'opera che la Provvidenze h voluto condurre per meno dalle nascita fino al completamento.

Sui passi di questa creatura, hanno vegliato due Vescovi, un frate francescani artisti ed artigiani, centinaia di morti i cui nomi, oltrechè nel marmo, sono scolpi nel cuore di lutti.

2 Ottobre 1931 - Mons. Margaria e P. Geremia Subiaco firmano il contratto per l'acquisto di tremila metri quadrati di terra per la nuova Chiesa e Casa Parrocchiale.

31 Dicembre 1931 - Mons. Margaria benedice ed impone la Croce che contrassegnerà il luogo ove sorgerà la Chiesa.

19 Giugno 1932- Inizio della costruzione posa della prima pietra 13 Giugno 1933- Viene celebrata la prima Messa in occasione della Festa del S. Patrono nella Chiesa non ancora ultimata

Ottobre 1935 -Terminata la Casa Parrocchia. le, il Parroco si trasferisce in Borgata dal Convento S. Bernardino.

Giugno 1937 -Completato nelle sue porti essenziali la Chiesa viene benedetta ed incomincia ad essere funzionata.

29 Agosto 1943 -Un terrificante bombardamento si abbatte su Orte Scalo. La Chiesa è gravemente danneggiata. Il tetto, le volte, le vetrate e le opere di rifinitura sono distrutte.

20 Dicembre 1947. - Mons. Margaria che aveva prestabilito la consacrazione della Chiesa per il prossimo anno, muore in Civita Castellana.

Settembre 1952 - Si riprendono i lavori per completare il campanile.

Dicembre 1953 - Sua Ecc. Mons. Massimiliani, nuovo Vescovo diocesano, consacra le tre campane destinate all'ormai completato campanile e per la prima volta, nella Notte Santa, squillano i sacri bronzi.

Pasqua 1954 - S'iniziano i lavori per la costruzione del monumentale organo elettrico.

12 Giugno 1954. - S. Ecc. Mons. Massimiliani consacra la Chiesa e i tre altari. Nel pomeriggio benedice l'organo, esso è costruito dalla Ditta Tamburini di Crema ben nota in Italia e all'estero; è riuscita una pregevole opera d'arte. E' a due tastiere di 61 note e una pedaliera di 32; ha 15 registri reali ed è provvisto di 5 combinazioni aggiustabili.