CONFRATERNITA SANTA MARIA DELLE GRAZIE

Sul colle di Sant'Angelo, nella località chiamata "la scacchieta" (nome che si dava alle mele di piante pazze, cioè non selezionate), c'era una piccola cappella con l'immagine della Madonna delle Grazie "...per molte et continue gratie" dice il Leoncini, "che Essa Santissima Vergine ha fatto et fa in quel luogo ai suoi devoti".

La piccola cappella è attestata dalle bolle di Adriano IV del 1159 e da Alessandro III del 1173, che l'assegnavano alla giurisdizione dei Canonici della Cattedrale. Il Vescovo Franceschini riconfermava l'atto di donazione nel 1514. La cappella divenne presto luogo di pellegrinaggio. La Confraternita che custodiva la cappella e provvedeva al culto, dice sempre il Leoncini, raccolse tante elemosine da poter edificare nel 1521 la chiesa quale oggi noi ammiriamo, con la facciata dalle linee classiche, semplice ed elegante. Nel 1599 fu costruito accanto ad essa il convento dei frati gerolimini, che diedero un grande sviluppo al Santuario. Vi rimasero fino all'arrivo delle truppe francesi nel 1809, quando furono costretti a lasciare il convento perchè non vollero prestare giuramento di fedeltà a Napoleone.

Al ritorno del Papa, il Vescovo De Dominicis affidò il Santuario al seminario che fece del convento una casa di esercizi spirituali per i sacerdoti e luogo di villeggiatura estiva per i seminaristi. Divenne nei primi anni sessanta, dopo una ristrutturazione, sede delle monache benedettine.

Una pia donna, abitante in una delle case sorte attorno al piccolo Santuario, dispose verso la fine del '500 che la propria abitazione divenisse sede della Confraternita perchè continuasse a provvedere alla custodia della Chiesa.

La Confraternita, che era assai antica, ha assolto compiti importanti per favorire il culto della Madonna. Essa ha una divisa con sacco bianco e mantellina bleu.