La Contrada Olivola

Il nome della contrada deriva, secondo il Leoncini, "da un ulivo che era in mezzo alla piazza".

Fin dal secolo XII, all'intorno della piazza, sorgeva la chiesa di Santa Croce, sede dell'antichissima confraternita dei Disciplinati, l'oratorio di Sant'Egidio e il palazzo del Comune che però nel 1295 si trasferì nella piazza di Santa Maria.

Nel 1303, per iniziativa di frate Giacomo da Orte, generale dell'Ordine, gli Agostiniani dal convento fuori le mura sì trasferirono nel palazzo lasciato libero dal Comune, a patto però che sulla torretta d'ingresso - trasformata in campanile - venisse conservato lo stemma della città.

Nell'area libera tra l'oratorio di Sant'Egidio e il palazzo trasformato in convento, fu costruita l'attuale chiesa di Sant'Agostino già attestata in un atto notarile del 1335. solo intorno al 1450 la contrada viene ufficialmente indicata come contrada di Sant'Agostino. Essa si qualificava, rispetto alle altre, per la presenza rilevante di opere sociali: il Monte di Pietà, costruito nel 1478; l'ospedale di Santa Croce, già in funzione nel 1290; l'ospedale dei pellegrini, addossato all'antica chiesa della Trinità e l'ospedale dei convalescenti nel palazzo con l'elegante loggia accanto alla chiesa.

Nella chiesa di Sant'Agostino-Santa Croce, notevoli il quattrocentesco crocefisso in legno di autore ignoto e la tavola della Madonna del Rosario di Giorgio da Orte - seconda metà del secolo XVI-.

Lo stemma della contrada è della famiglia Roscio. I colori araldici sono il celeste ed il rosa.