Lo scavo di tre cantine tardo – medievali ha intercettato ad Ovest il cunicolo principale e ad est l’ambiente comunemente definito “ Pozzo di Cocciopesto”. Purché si accede a questi vani ipogei da una diramazione laterale del condotto principale non è vi è quindi alcuna connessione tra la funzionalità del condotto e quella del pozzo che sono in contatto fisico tra loro solo per mezzo delle cantine sopraccitate. Il “pozzo di cocciopesto” è un vano ipogeo di forma pressoché circolare avente diametro di circa 4 metri ed è un ambiente che ha avuto una continuità di vita notevole che va almeno dal I secolo a.C fino ai tempi recenti. Ad un originario pozzo di pianta circolare e con imbocco rettangolare è stato affiancato in età medievale (nel XIII secolo a giudicare dalla tecnica di costruzione) un pozzo “a tufelli” che non ha funzionalità idrica ma quello di comune fossa granaria. La trasformazione del vano in fossa granaria ha alterato la pianta originale del pozzo romano rivestito in coccio pesto regolarizzandone le pareti e facendo perdere la circolarità della planimetria che risulta tuttavia leggibile dalle tracce di scavo conservate sulla pavimentazione. Un ulteriore trasformazione si è avuta al momento dello scavo delle cantine soprastanti che ha intercettato il pozzo e lo ha munito di scalinate per poter scendere alla sua base ed utilizzarlo come una normalissima cantina.