Ipogeo del Vascellaro



In corrispondenza dell’omonimo arco e dell’ex chiesa di San Gregorio, è ubicato un ipogeo che può essere considerato l’esempio eclatante della continuità di vita e di utilizzo del sottosuolo ortano.



Lo scavo di esso, intrapreso dal fronte della rupe, ha intercettato il condotto principale e ne ha completamente asportato la parete occidentale, defunzionalizzandolo. L’ambiente, di pianta orientativamente rettangolare (6 X 3 m) ospita un palmento per la pigiatura dell’uva. Nella parete orientale un recinto murario delimita un piccolo ambiente pavimentato in pianelle messo in comunicazione con una vaschetta posta ad un livello inferiore e scavata interamente nel tufo. Il prodotto della pigiatura, effettuata all’interno dell’ambiente pavimentato, confluiva, con ogni probabilità, all’interno della vasca, avviando così il ciclo produttivo.